Delphine Montoliu – Oltre lo Stretto: scambi accademici tra intellettuali siciliani e napoletani nel Seicento

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Event Date: 17 – 18 September 2011
British Library Conference Centre
The British Library
96 Euston Road
London NW1 2DB

The Italian Academies 1525–1700 Project presents:

THE FIRST INTELLECTUAL NETWORKS OF EARLY MODERN EUROPE

This major international conference is being hosted as part of the AHRC funded research project The Italian Academies 1525-1700: the first intellectual networks of early modern Europe.

Academies represent a vital and characteristic dimension of early modern culture.
There were ca. 600 Academies in Italy in the period 1525-1700. Frequently international in membership, and in correspondence with scholars across Europe, they were fundamental to the development of the intellectual networks later defined as the ‘République des Lettres’, and to the dissemination of ideas in early modern Europe. Their membership included pioneering scientists, writers, artists, political thinkers, and representatives of both sexes and all social classes. The interests of the Academies ranged from the humanities, to the figurative and performance arts, natural sciences and medicine; many were interdisciplinary in their outlook and activities.

However, the social and cultural phenomenon of the Italian Academies has hitherto attracted relatively little research due in part to the wide range of their interests and difficulties in accessing relevant information.

The conference aims to explore research questions raised by the activities of Academies in this period.

Delphine MontoliuOltre lo Stretto: scambi accademici tra intellettuali siciliani e napoletani nel Seicento

Anche se a partire dalla dominazione aragonese appartenne politicamente alla penisola iberica, la Sicilia mantenne rapporti culturali più rilevanti con quella italiana, grazie soprattutto alla vicinanza con il viceregno di Napoli : la città di Messina, sede dell’Umanesimo siciliano sin dalla fine del Quattrocento con la scuola di Costantino Lascaris, rimase il punto di collegamento tra la cultura continentale e quella isolana. La prassi delle accademie dal Cinquecento in poi, con le tornate, con la stampa, con le epistole e con le dediche, facilitò gli scambi culturali tra quei due viceregni della corona asburgica spagnola e spinse gli intellettuali da entrambe le parti a congiungere i loro lavori, creando così una rete meridionale che segna l’inizio di una partecipazione alla République des Lettres. All’interno di tale rete, meritano di essere sottolineate realtà del tutto diverse che riflettono da una parte la forte centralità di Napoli, vera e propria capitale del viceregno, e, dall’altra, il polimorfismo delle accademie siciliane legato alle rivalità tra Palermo e Messina. Di conseguenza, il mio studio verrà incentrato non solo sull’analisi degli scambi accademici tra Sicilia e viceregno, ma anche sulle conseguenze che essi determinano in modo del tutto significativo sul fenomeno accademico meridionale.

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