Rosaria Bottari – Tra eterodossia religiosa e modelli didattici erasmiani: L'Accademia Parteniana di Splilimbergo (Udine) e l'Accademia Ocricolana di Vicenza

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Event Date: 17 – 18 September 2011
British Library Conference Centre
The British Library
96 Euston Road
London NW1 2DB

The Italian Academies 1525–1700 Project presents:

THE FIRST INTELLECTUAL NETWORKS OF EARLY MODERN EUROPE

This major international conference is being hosted as part of the AHRC funded research project The Italian Academies 1525-1700: the first intellectual networks of early modern Europe.

Academies represent a vital and characteristic dimension of early modern culture.
There were ca. 600 Academies in Italy in the period 1525-1700. Frequently international in membership, and in correspondence with scholars across Europe, they were fundamental to the development of the intellectual networks later defined as the ‘République des Lettres’, and to the dissemination of ideas in early modern Europe. Their membership included pioneering scientists, writers, artists, political thinkers, and representatives of both sexes and all social classes. The interests of the Academies ranged from the humanities, to the figurative and performance arts, natural sciences and medicine; many were interdisciplinary in their outlook and activities.

However, the social and cultural phenomenon of the Italian Academies has hitherto attracted relatively little research due in part to the wide range of their interests and difficulties in accessing relevant information.

The conference aims to explore research questions raised by the activities of Academies in this period.

Rosaria Bottari (Messina) – Tra eterodossia religiosa e modelli didattici erasmiani: L’Accademia Parteniana di
Splilimbergo (Udine) e l’Accademia Ocricolana di Vicenza

L’Accademia dei Signori di Spilimbergo presso Serra Valbruna (1538-43), che dal prestigioso direttore Bernardino Partenio, prende il nome di Parteniana, rappresenta nella prima metà del Cinquecento il classico esempio di scuola-convitto sul tipo della Casa Zoiosa vittoriniana. Ma la personalità eccentrica e gli spiccati interessi religiosi verso la Riforma del suo fondatore, il Conte Adriano di Spilimbergo, ne impostano la didattica (ma anche il regolamento delle attività interne) sui modelli innovativi che provengono dalle regioni riformate del nord Europa e in particolare dal Collegium Trilingue di Erasmo da Rotterdam, dove viene messo in pratica l’innovativo studio del greco, latino ed ebraico. Presso l’Accademia di Spilimbergo inoltre insegnerà Giulio Camillo Delminio, che vi soggiornerà insieme al suo discepolo Alessandro Citolini. Il soggiorno sarà occasione di conoscenza e di confronto tra Partenio e i due ospiti.

Nel turbolento contesto veneto, dove l’Inquisizione svolge un severo controllo sulla diffusione delle idee riformate presso strati della popolazione più ampi e socialmente diversificati, alla vigilia dell’apertura  Concilio di Trento, l’Accademia ha vita breve e non facile.  Il suo direttore, Partenio lascerà Spilimbergo e, arrivando a Vicenza alcuni anni dopo, sarà a capo di nuovo di un’altra accademia, l’Accademia di Cricoli o Ocricolana (1555-60), sotto il patrocinio della famiglia Trissino. L’analisi comparativa degli Instituta (il regolamento generale) delle due Accademie presiedute da Partenio, pur testimoniando il medesimo modello pedagogico umanistico, mette in luce un diverso approccio didattico allo studio delle lingue, dovuto al mutato contesto storico e culturale.

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