Tommaso Mozzati – Le Compagnie del Paiuolo e della Cazzuola: strutture associative e integrazione nel governo dei nuovi Medici

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Event Date: 17 – 18 September 2011
British Library Conference Centre
The British Library
96 Euston Road
London NW1 2DB

The Italian Academies 1525–1700 Project presents:

THE FIRST INTELLECTUAL NETWORKS OF EARLY MODERN EUROPE

This major international conference is being hosted as part of the AHRC funded research project The Italian Academies 1525-1700: the first intellectual networks of early modern Europe.

Academies represent a vital and characteristic dimension of early modern culture.
There were ca. 600 Academies in Italy in the period 1525-1700. Frequently international in membership, and in correspondence with scholars across Europe, they were fundamental to the development of the intellectual networks later defined as the ‘République des Lettres’, and to the dissemination of ideas in early modern Europe. Their membership included pioneering scientists, writers, artists, political thinkers, and representatives of both sexes and all social classes. The interests of the Academies ranged from the humanities, to the figurative and performance arts, natural sciences and medicine; many were interdisciplinary in their outlook and activities.

However, the social and cultural phenomenon of the Italian Academies has hitherto attracted relatively little research due in part to the wide range of their interests and difficulties in accessing relevant information.

The conference aims to explore research questions raised by the activities of Academies in this period.

Tommaso Mozzati (Perugia) paper read by Simone TestaLe Compagnie del Paiuolo e della Cazzuola: strutture associative e integrazione nel governo dei nuovi Medici

Questo contributo si propone di analizzare in che modo le strutture associative rivestirono un ruolo fondamentale, sia dal punto di vista politico che da quello culturale, per l’instaurazione del nuovo governo mediceo dopo la caduta della prima Repubblica fiorentina nel 1512. Si prenderanno in esame in particolare le esperienze del Paiuolo e della Cazzuola, compagnie di stendardo la cui attività è testimoniata innanzitutto dalla seconda edizione delle Vite di Giorgio Vasari oltre che da una messe cospicua di documenti diretti e indiretti, concordi per lo più nell’accreditare il racconto fornito dalle pagine del biografo aretino. Proprio questi due longevi episodi della storia congregativa cittadina si offrono infatti come realtà legate alla famiglia Medici, per la presenza fra le loro fila dei discendenti del Magnifico o di supporters del governo di Giuliano e Lorenzo; e si costituiscono come gruppi – produttori di eventi e testimoni di una vivace realtà intellettuale – implicati in un immaginario artistico e letterario, organico alla legittimazione dell’oligarchia fiorentina detentrice del controllo su Firenze. La loro organizzazione prevedeva infatti lo svolgimento di cene informali fra cittadini di diversa estrazione (mercanti, ecclesiastici, araldi della Signoria ma anche cantori, musici, pittori, scultori e attori), tese da una parte a promuovere una pratica festiva di sapore carnevalesco e di stampo prettamente laurenziano; dall’altra a consolidare, nella reciproca frequentazione e nella condivisione dei momenti conviviali, rapporti sociali significativi anche sul piano delle fedeltà politiche.

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